Colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza: consigli utili per i concorrenti

Colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza

Dovete partecipare ad uno dei Concorsi Guardia di Finanza? In questo post troverete tutto quello che dovete sapere sul temuto colloquio con lo psicologo.

Visto l’interesse dimostrato dai nostri lettori nei confronti di questo argomento, abbiamo deciso di raccogliere in questo post tutte le informazioni in nostro possesso circa il colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza. Ecco, dunque, qualche consiglio che potrebbe aiutarvi ad arrivare più preparati e sicuri dinnanzi allo psicologo durante gli accertamenti psico-attitudinali che sono previsti in ogni iter concorsuale.


INDICE
– Come comportarsi al colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza
– Colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza: come comportarsi nei colloqui di gruppo


Come comportarsi al colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza

Il colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza è una delle prove previste in ogni iter concorsuale per accedere alla carriera nella Guardia di Finanza. Questa prova, che rientra in quelli che sul bando di Concorso vengono denominati Accertamenti psico-attitudinali, è uno degli scogli che maggiormente sembra preoccupare i tanti giovani desiderosi di indossare la divisa, questo perché ad essere giudicata non è la propria preparazione culturale o atletica, ma la propria personalità. Le prove attitudinali, infatti, servono alla commissione esaminatrice per valutare le attitudini e le inclinazioni di ogni concorrente e, soprattutto, le reali motivazioni che lo spingono a candidarsi per ricoprire un determinato ruolo all’interno dell’Amministrazione in divisa.

La domanda sorge dunque spontanea: come comportarsi durante il colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza? Cominciamo col dire che, in alcuni casi, i giovani che si presentano al Concorso vengono valutati ancor prima di entrare e di sedersi dinnanzi allo psicologo. Dal momento in cui si arriva nel luogo della Convocazione agli accertamenti psico-attitudinali, infatti, il personale chiamato a valutare i candidati, li tiene d’occhio e li valuta in ogni istante, anche durante l’attesa per il colloquio, così da scovare atteggiamenti, tic nervosi, ansie da prestazioni. Il consiglio che sentiamo di darvi è quello di prestare sempre la massima attenzione ai particolari, come possono essere la posizione in cui siete seduti (mostratevi rilassati, ma non troppo), il vostro modo di vestire o di porvi con cui è lì con voi ad attendere la chiamata, il continuo volgere lo sguardo verso l’orologio o il mangiarsi le unghie, etc etc.

Una volta seduti dinnanzi allo psicologo, le cose potrebbero complicarsi per alcuni candidati che, magari, arrivano troppo tesi all’incontro. Ricordiamo che lo psicologo è chiamato a valutare differenti aree della personalità di ogni candidato: area della famiglia, area personale, area lavorativa e dell’istruzione, area del tempo libero, le esperienze di vita e l’area dei valori professionali. Ai concorrenti vengono fatte un numero imprecisato di domande, che servono per capire le attitudini e le inclinazioni di ogni concorrente, a cui è necessario rispondere in maniera appropriata e corretta. Naturalmente, affrontare questa prova come se fosse un interrogatorio non giova assolutamente al risultato finale. Il nostro consiglio per affrontare al meglio il colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza, è quello di tentare di impostarlo come se fosse un confronto aperto, tenendo però sempre presente il ruolo per cui vi state candidando e la rigidità e la fermezza dell’ambiente in cui aspirate ad entrare.

Colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza: come comportarsi nei colloqui di gruppo

Il colloquio con lo psicologo Concorso Guardia di Finanza individuale non è l’unico ostacolo che i candidati devono superare durante gli accertamenti psico-attitudinali. Oltre a questo, infatti, sono previsti anche dei colloqui di gruppi che servono alla commissione per analizzare comportamenti e registrare le dinamiche relazionali che nascono durante l’interazione tra i candidati. Lo psicologo è chiamato ad individuare i candidati con un forte spicco al comando e quelli che non possiedono assolutamente le caratteristiche tipiche del leader. A questi si aggiungono anche i cosiddetti giochi decisori che servono sempre allo psicologo per analizzare i meccanismi che aiutano o impediscono la coesione del gruppo, le decisioni che vengono prese dai singoli candidati, le strategie messe in atto. Solo le caratteristiche caratteriali, le propensioni e le attitudini di ogni candidato potranno fare la differenza; infatti non è possibile fare una vera e propria preparazione per gli accertamenti attitudinali, così come invece avviene per le prove culturali e per quelle fisiche.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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